Fashion
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Royal Chant on Schön Magazine

AN ASTRAY CHANT

Cursed hands in a whispered land
woke up from a long doze
laid in unfair pose
there’s a time to chose or lose
keep running in yard
curled strings at feet
all dressed in long feat suites
clenched for a frail blow
like primitives wraiths
we rove without a faith
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Come di un’ouverture un’opera lirica, anche gli editoriali necessitano di un preludio adatto a condurre chi li osserva in un’atmosfera di premesse, un viatico verbale per immergersi in visioni estranee, spesso estemporanee, che trascendono il senso estetico comune, manifestando attraverso pose e luci un senso altro per la moda da défilé autoreferenziale.
L’utilizzo di brands made in Italy, e preferibilmente eco friendly, inteso come pratica sostenibile del processo produttivo – attuato scegliendo materiali naturali, scarti industriali o di sartorie teatrali – evidenzia la sensibilità dei designers con i quali lavoro, che non si pongono come obiettivo primario la vendita della creazione fine a se stessa, ma valorizzano il percorso dei prodotti, curandone ogni passaggio, dando loro la possibilità di comunicare direttamente, attraverso la storia che li caratterizza, con il fruitore ultimo.
Stavolta sono particolarmente lieta di presentarvi il lavoro svolto per Schon Magazine, che nonostante annoveri tutte le aziende di moda più importanti al mondo, ha scelto di pubblicare nomi eccellenti nelle pratiche esecutive, ma defilati rispetto alle logiche del marketing speculativo. Spero di potervi condurre in una realtà che vi affascini e contagi nello stesso modo in cui ha coinvolto me in questi ultimi anni.


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